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14/06/2010
Padova
“L’inno abolito? Più che una leggerezza, una dimostrazione di arroganza”.
Il segretario del Pd Veneto: “La Lega vuole occupare le istituzioni”.
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| “L’inno di Mameli abolito da Zaia? Più che una leggerezza, è una dimostrazione di arroganza”. Rosanna Filippin, segretario regionale del Pd Veneto, commenta il caso dell’inno di Mameli “abolito” durante la cerimonia di inaugurazione di una scuola nel trevigiano.
“Al di là delle spiegazioni riparatorie del giorno dopo, ritengo che un presidente di Regione – spiega la Filippin – dovrebbe occuparsi dei problemi del suo territorio. E dovrebbe farlo con rispetto per le istituzioni che rappresenta. Se preferisce giocare col protocollo, dimostrando per giunta sprezzo verso l’inno nazionale, c’è di che preoccuparsi”.
“Quando i simboli di una comunità nazionale vengono violati con questa leggerezza, e per giunta di fronte a una scolaresca, la spiegazione è una sola: l’arroganza. L’arroganza di chi pensa che vincere le elezioni significhi occupare le istituzioni, piegandole ai propri simboli di parte. Questa arroganza è, semplicemente, inaccettabile”. |
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