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22/06/2010
Venezia
PD, no alle federazioni ma si arrivi a decisioni
 
"Fa piacere che Vanni proponga un congresso unitario per superare le mozioni. L'ho proposto anche io proprio la scorsa settimana in Direzione Provinciale". Inizia con una frecciatina la replica di Gabriele Scaramuzza, segretario provinciale del PD (area Bersani), al "grande vecchio" dei democratici veneziani Valter Vanni, (coordinatore della mozione Franceschini per il Veneto) che dalle colonne de "Il Venezia" ha lanciato l'appello al partito veneziano per arrivare al congresso di ottobre senza divisioni di area. Per poi proporre agli alleati di coalizione del centrosinistra che "consolidi il governo veneziano e getti le basi per riprendere la Provincia". Scaramuzza concorda sulla prospettiva unitaria ma invita per il resto alla prudenza. "In questo momento non ci servono alchimie istituzionali come le federazioni di gruppi, cose che appassionano poco la gente, ma certo anche a Ca' Farsetti il PD deve dimostrare di essere il baricentro della squadra di maggioranza, sul quale poi si innesta il contributo di tutti gli altri partiti della coalizione" sostiene il segretario e consigliere comunale. Che non nega, però, come ci sia bisogno di un cambio di passo in seno al govero cittadino. "Ora ci si attende che nel giro di qualche settimana siamo in grado di affrontare e sciogliere, anche in maniera brutale, una serie di nodi forti della città. Il processo è stato avviato dal giorno della vittoria elettorale, ma ora ci sono le condizioni per accelerare". Sembra invece spianata la strada verso il congresso di ottobre senza mozioni: la prossima settimana il PD veneziano preparerà una bozza di regolamento, poi entro la prima settimana di luglio la direzione provinciale farà il punto sui temi e approverà il regolamento per poi indire il congresso. Tra la seconda metà di settembre e la prima di ottobre i congressi locali dei circoli, e a fine ottobre quello provinciale.