| In attuazione del punto 6 del dispositivo approvato dall’assemblea costituente nazionale il 27 ottobre 2007 e delle decisioni assunte dalla Conferenza dei Segretari Regionali in data 20.11.2007 sono indette le assemblee per il radicamento territoriale del Partito Democratico.
1. Delimitazione dell’organizzazione territoriale del partito
I coordinamenti provinciali determineranno entro il 31.12.2007 la delimitazione dei circoli territoriali avendo come base di riferimento il territorio comunale, salva la possibilità di individuare circoli sovracomunali e l’esistenza di più circoli all’interno dello stesso comune.
Potranno altresì essere previsti, come realtà politiche/organizzative, circoli a carattere non territoriale, limitatamente a luoghi di lavoro, con adesione riservata ai relativi addetti. Altre aree tematiche potranno essere determinate dai Coordinamenti provinciali per la costituzione di circoli ad esse ispirati. In questa fase, in attesa delle norme che saranno definite dallo Statuto, gli appartenenti ai circoli tematici e del lavoro voteranno presso i competenti circoli territoriali.
2. Convocazione delle Assemblee di Circolo
I coordinatori provinciali provvedono entro il 10 febbraio 2008 alla convocazione delle Assemblee di circolo invitando tutti gli elettori delle primarie del 14 ottobre nelle modalità ritenute più opportune per assicurare la più ampia informazione e partecipazione. Potranno partecipare alle Assemblee anche gli elettori non partecipanti alle elezioni primarie del 14 ottobre, con le stesse caratteristiche previste per le primarie del 14 ottobre (presentazione documento e tessera elettorale e versamento di almeno 1 euro), che sottoscrivano prima dell’inizio delle operazioni di voto del circolo una dichiarazione di adesione al processo costituente del partito Democratico.
3. Definizione della rappresentanza territoriale nel Coordinamento Provinciale
Il numero dei delegati ad ogni coordinamento provinciale è determinato in numero pari ai componenti eletti del coordinamento provinciale, come riportato nella tabella seguente.
Tabella:
provincia |
Delegati da eleggere |
Belluno |
21 |
Padova |
117 |
Rovigo |
41* |
Treviso |
87 |
Venezia |
122 |
Verona |
92* |
Vicenza |
94 |
* per effetto del riequilibrio dell’esito delle elezioni del 14 ottobre quando del collegio n. 7 di Legnago facevano parte quattro comuni della provincia di Rovigo, della cui assemblea provinciale fanno parte 3 costituenti eletti in provincia di Verona
Ai coordinamenti provinciali è data facoltà di definire, sulla base di diverse valutazioni territoriali, anche un numero diverso, inferiore al 100% dei componenti, di delegati da eleggere al Coordinamento provinciale, con un voto a maggioranza qualificata di due terzi gli aventi diritto.
4. Composizione dei coordinamenti Comunali
I coordinamenti provinciali provvedono a definire il numero dei componenti dei coordinamenti comunali con criteri oggettivi per tutta la provincia entro questi limiti:
fino a 120 componenti per i Comuni con più di 200.000 abitanti
fino a 100 componenti per i Comuni con più di 100.000 abitanti
fino a 80 componenti per i comuni con più di 50.000 abitanti
fino a 60 componenti per i comuni con più di 30.000 abitanti
fino a 40 componenti per i comuni con più di 15.000 abitanti
fino a 20 componenti per i Comuni sotto i 15.000 abitanti
fino a 10 componenti per i Comuni sotto i 5.000 abitanti.
L’insieme dei Coordinamenti di circoli appartenenti allo stesso Comune forma il Coordinamento comunale, salvo che per i Comuni capoluogo, per i quali i Coordinamenti provinciali potranno definire diverse procedure.
Inoltre, sono componenti di diritto del Coordinamento comunale il Sindaco, i consiglieri comunali ed i Presidenti di Provincia residenti nel Comune, aderenti al processo costituente.
Va comunque garantita la parità della rappresentanza di genere nei Coordinamenti provinciali e comunali con l’adeguamento del numero dei componenti eventualmente sbilanciato dall’ingresso dei componenti di diritto.
5. Compiti dell’Assemblea di Circolo
Nel corso delle Assemblee di circolo si provvede alla consegna agli elettori presenti del Certificato di fondatore del Partito Democratico, qualora non siano stati consegnati in precedenti manifestazioni, allo svolgimento di un dibattito sul Partito Democratico e alla elezione:
- Del coordinamento di circolo;
- Dei delegati al coordinamento provinciale;
- Dei delegati al Coordinamento comunale, se previsto dai Coordinamenti provinciali per i comuni capoluogo.
6. Modalità di presentazione delle candidature e di votazione dei delegati al Coordinamento provinciale o dei delegati al coordinamento comunale laddove previsto
I Coordinamenti provinciali provvedono a definire le modalità di presentazione delle candidature con l’osservanza di questi criteri generali:
per l’elezione dei delegati al Coordinamento provinciale è prevista la presentazione di una lista unica per ogni collegio; per l’elezione dei delegati al Coordinamento comunale laddove previsto, è prevista la presentazione di una lista unica comunale;
è facoltà dei coordinamenti provinciali derogare, per l’elezione dei delegati al Coordinamento provinciale, dalla norma che prevede la presentazione della lista unica, ma la decisione deve essere assunta a maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti;
ciascuna candidatura nella lista unica per l’elezione dei delegati al coordinamento provinciale deve essere presentata all’Utap competente almeno 48 ore prima dell’inizio della prima assemblea del collegio competente corredata da almeno 20 firme di elettori di quel collegio;
ciascuna autocandidatura a delegato al Coordinamento comunale, laddove previsto, deve essere presentata all’Utap competente almeno 48 ore prima dell’inizio della prima assemblea di circolo del Comune.
7. Modalità di presentazione delle autocandidature e di votazione dei componenti del Coordinamento di Circolo
Per l’elezione dei membri del Coordinamento di circolo è prevista la presentazione di una lista unica di circolo;
le autocandidature al coordinamento di circolo possono esser presentate entro un’ora dall’inizio dell’assemblea di circolo.
Le assemblee di circolo sono presiedute da un incaricato del Coordinatore Provinciale o, in mancanza, da un Presidente indicato dall’Assemblea. L’assemblea provvede a determinare l’orario di inizio delle votazioni e la durata di apertura del seggio (salvo determinazioni assunte previamente dal Coordinatore Provinciale per assicurare particolarmente nei comuni di maggiore dimensione una adeguata organizzazione delle operazioni di voto) e nomina tre o più scrutatori. Nei locali dove si svolge l’assemblea si espone l’elenco dei candidati.
Agli elettori viene consegnata una scheda per l’elezione del coordinamento di circolo, una scheda per l’elezione dei delegati all’assemblea provinciale e, laddove previsto, una scheda per l’elezione dei candidati al Coordinamento comunale. L’elettore può esprimere un solo voto di preferenza, pena la nullità della scheda.
Terminate le operazioni di voto si procede allo spoglio delle schede Risultano eletti i candidati in base all’ordine delle preferenze ricevute, assicurando, sempre rispetto alle preferenze ricevute, il 50 % di genere. In caso di parità di voto risulta eletto il più giovane.
8. Presentazione candidature a Coordinatore provinciale
Le candidature a Coordinatore provinciale dovranno essere presentate all’Utap della rispettiva provincia entro 48 ore dallo svolgimento della prima Assemblea territoriale della provincia, corredate da un minimo di 200 ad un massimo di 300 firme di elettori residenti nella provincia.
9. Elezione dei coordinatori di circolo, comunali e provinciali
Entro il 28 febbraio il Coordinatore provinciale convoca i coordinamenti di circolo, comunali e provinciali per l’elezione dei rispettivi coordinatori, concludendo la fase transitoria avviata il 24 novembre.
10. Norme di garanzia
Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano in quanto compatibili le norme usate per le primarie del 14 ottobre. In caso di inadempimenti procedurali dei coordinatori e dei coordinamenti provinciali interviene in via sostitutiva il Coordinatore ed il coordinamento regionale.
Gli Uffici tecnico-amministrativi regionale e provinciali per le primarie del 14 ottobre vengono confermati con il compito di organizzare le operazioni descritte nel presente dispositivo e di vigilare sul loro corretto svolgimento, supportando il Coordinatore territoriale provvisorio nell’organizzazione delle assemblee.
Il Collegio regionale dei Garanti decide sulle controversie sorte in fase di applicazione delle norme contenute nel presente dispositivo e vigilano sul corretto e imparziale svolgimento delle procedure. Eventuali reclami o ricorsi possono essere presentati da ciascuno dei partecipanti, al Collegio dei garanti regionale entro le 48 ore successive al fatto denunciato. I Garanti si pronunciano in modo inappellabile entro le 48 ore successive. Il Segretario regionale ed i Coordinatori provinciali provvedono, in caso di necessità, alla sostituzione dei componenti dimissionari o non disponibili, assicurando il pluralismo interno.
11. Contributi volontari
In occasione della consegna dei Certificati di socio fondatore deve essere richiesto un contributo di almeno due euro, come determinato dal Tesoriere nazionale. Le somme raccolte vengono inviate ai tesorieri provinciali che, trattenute quelle necessarie alla copertura delle spese per la sola organizzazione delle operazioni di voto, provvedono a trasmetterle al tesoriere regionale. Il Tesoriere regionale, trattenute le somme necessarie alla copertura delle spese sostenute per l’organizzazione delle operazioni di voto (stampa certificati elettori in particolare), suddivide la somma restante tra i livelli provinciale, regionale e nazionale, nella misura di 1/3 ciascuno. |